Ag. ADN-KRONOS - 23 luglio 2006

 

STRAGE BOLOGNA: COMITATO 'ORA DELLA VERITA'', MEMORIA VITTIME CHIEDE GIUSTIZIA - ''1 AGOSTO PRESENTEREMO DOSSIER, POI UNA MESSA PER RICORDARE I MORTI''

Roma, 23 lug. - (Adnkronos) - Sollevare un problema di coscienza. E’ questo l’obiettivo del comitato ‘L’ora della verità’, che in occasione XXVI anniversario della strage alla stazione di Bologna, intende riaffermare con forza che “giustizia e verità purtroppo non sono ancora state fatte. E questa mancanza di verità - dichiara all’ADNKRONOS l’avvocato e portavoce del comitato Valerio Cutonilli - è un oltraggio alla memoria delle vittime, che non possono essere ostaggio di nessun partito”.
Il 1 agosto, alla viglia della giornata commemorativa, il comitato presenterà a Roma un dossier per ribadire l’innocenza di Francesca Mambro e Valerio Fioravanti, condannati nel 1995 come esecutori della strage. “E per ridare - afferma Cutonilli - una qualche risonanza mediatica alla vicenda di Luigi Ciavardini, condannato a 30 anni come terzo esecutore della strage e che dopo 26 anni è ancora in attesa della pronuncia della Corte di Cassazione’’. ‘’Gli organi di informazione sembrano essersi completamente dimenticati di lui’’, sostiene il portavoce del Comitato, che annuncia poi, per il giorno dell’anniversario, ‘’una messa in memoria delle 85 vittime’’. ‘’E’ per loro innanzitutto che chiediamo un gesto di coscienza”, dice Cutonilli.
Nato proprio in coincidenza con l’anniversario dell’anno scorso, il Comitato ha già all’attivo più di 60 convegni, numerose pubblicazioni e una fiaccolata svoltasi nel dicembre scorso, quando, spiega il portavoce, “centinaia di persone hanno sfilato in silenzio simbolicamente verso la Bocca della verità a Roma. In questi mesi il ‘fronte dell’innocenza’ è cresciuto di giorno in giorno. Ormai la stragrande maggioranza degli osservatori di questa vicenda sono schierati dalla nostra parte e si tratta di adesioni assolutamente ‘bipartisan’ - sottolinea - dal presidente emerito Francesco Cossiga a Paolo Mieli, fino a Rossana Rossanda e a Sandro Curzi”.
PORTAVOCE, IMPIANTO ACCUSATORIO FRAGILE E SCARSO INTERESSE PER PISTE ALTERNATIVE
(Adnkronos) - ‘’Tutti, da destra e da sinistra, chiedono solo una cosa - prosegue Cutonilli - la ricerca della verità sostanziale, contro la facile verità formale offerta da un impianto giudiziario assolutamente fragile, per non dire inconsistente. Pochi ormai si ricordano che questa vicenda è ancora aperta e questo è un segnale che deve fare riflettere. La nostra missione - osserva - è proprio sostenere l’interesse e la ricerca della verità, portando alla luce incronguenze da anni sotto gli occhi di tutti, protestando contro lo scarso interesse investigativo per le piste alternative che ha contraddistinto questa vicenda sin dall’inizio, bollata già poche ore subito dopo la strage come un attentato dell’estrema destra”.
“Al di là di ogni considerazione politica - rileva il portavoce del comitato ‘L’ora della verità’ - ci sembra che esistano anche i presupposti tecnici per rivedere dal principio l’intera ricostruzione degli inquirenti. Come comitato abbiamo scelto di non prendere posizione rispetto a quanto emerso dalla commissione d’inchiesta Mitrokhin, ma ci limitiamo a sottolineare che si tratta di elementi già evidenti negli anni ‘80”.
A settembre - annuncia - presenteremo un volume dal titolo ‘Bologna, un caso di coscienza’ nel quale saranno ampiamente argomentati gli elementi che avvalorano la nostra posizione. E con il quale speriamo anche di rianimare il dibattitto intorno alla vicenda di Luigi Ciavardini. Da tempo non desta più alcun interesse da parte degli organi di informazione - conclude - pur essendo un innocente che rischia 30 anni di carcere”.