COMUNICATO STAMPA 25 gen 2007

 

STRAGE BOLOGNA: CASO KRAM, RAISI (AN) PRESENTA INTERPELLANZA URGENTE
Roma, 24 gen. (Adnkronos) - "Domani attendiamo fiduciosi che in
Aula ci siano fornite le dovute spiegazioni di una vicenda quantomeno
inquietante e che possiamo considerare ancora una volta tra i grandi
misteri del nostro Paese". E' quanto dichiara Enzo Raisi, già
membro della Commissione Mitrokhin e attualmente parlamentare di An
eletto a Bologna, preannunciando che domani verra' discussa alla
Camera l'interpellanza urgente relativa al comportamento della
procura di Bologna in relazione alle indagini sulla strage del 2
agosto 1980 legate ''all'importante novità determinatasi
con la resa del terrorista Thomas Kram alle autrorità tedesche dopo 27
anni di clandestinità prima e latitanza poi''.
''Domani in Aula?- afferma Raisi- verrà discussa con urgenza
l'interpellanza legata al presente comunicato da me presentata
insieme al capo gruppo di An La Russa e ad altri parlametari di
Alleanza Nazionale''. ''Thomas Kram -sottolinea
l'esponente di An - è infatti l'unico terrorista di cui si è
provata la presenza a Bologna in occasione del 2 agosto 1980 e per
anni vi è stata una vera e propria volontà da parte dell'Autorità
Giudiziaria competente di sminuire, se non addirittura negare,ogni suo
ruolo in occasione della strage alla stazione ferroviaria. Grazie ai
lavori della Commissione Mitrokhin e ai documenti da essa raccolti
presso le Autorià Giudiziarie dei Paesi ex comunisti e di Francia e
Germania, si è potuto finalmente far luce sull'importanza che ha
avuto Kram all'interno del circuito terroristico nazionale e anche
sui suoi legami con Carlos e la Freulich (nome in codice Heidi), altra
terrorista che un testimone disse di aver visto a Bologna proprio il
giorno della strage e arrestata a Roma due anni dopo con materiale
esplosivo compatibile con quello fatto esplodere il 2 agosto
1980''. (segue)
(Adnkronos) - ''La cosa strana e inspiegabile che suscita
rabbia e anche indignazione - aggiunge Raisi - è che ancora una volta
la procura di Bologna vuole sminuire l'importanza del caso e, solo
dopo che la notizia dell'arresto di Kram si è diffusa nel nostro
Paese ( un mese dopo il suo arresto) si è decisa a chiedere una
rogatoria internazionale, tralaltro non considerando il Kram indagato
ma semplicemente persona informata (sic) sui fatti. Un comportamneto
incomprensibile di un organo giudiziario che dovrebbe perseguire
l'accertamento della verità e non stabilire verità
pregiudiziali''. (segue)

STRAGE BOLOGNA: CASO KRAM, RAISI (AN) PRESENTA INTERPELLANZA URGENTE (3)
(Adnkronos) - Nell'interpellanza si chiede al Presidente del
Consiglio dei ministri, al ministro della Giustizia e al ministro
dell'Interno di fare innanzitutto chiarezza su ''quando le
autorità di polizia italiane siano venute a conoscenza della
circostanza che il terrorista tedesco Thomas Kram, già dirigente
dell'organizzazione Cellule Rivoluzionarie, nonché membro del
gruppo Separat (era uno dei luogotenenti di Johannes Weinrich),
capeggiato dal noto Carlos, si era costituito alle autorità della
Repubblica federale di Germania, e quando ne abbiano dato notizia
all'autorità giudiziaria bolognese, titolare di un nuovo
procedimento penale sulla strage del 2 agosto 1980''.I
parlamentari chiedono inoltre ''quali sviluppi abbiano avuto
le attività ispettive promosse dal ministro della Giustizia a seguito
dell'interpellanza urgente n. 2-01734 (presentata da Ignazio La
Russa come primo firmatario in data 22 novembre 2005) con la quale si
segnalavano una serie di gravi irregolarità formali sul fascicolo n.
788/01 K - reg. mod. 45, trasmesso dalla Procura di Bologna
(irregolarità confermate dal Ministero della giustizia nella risposta
all'interpellanza in data 19 gennaio 2006) e si demandava agli
Uffici ispettivi ministeriali le relative attività di approfondimento
ancor oggi non esitate''. Inoltre, se ''alla luce dei
fatti su esposti, se non ritenga di dover nuovamente attivare i propri
poteri ispettivi, acquisendo tutti gli elementi utili, anche ai fini
dell'esercizio dei poteri di sua competenza''. (segue)
(Adnkronos) - Nell'interpellanza presentata da Raisi si ricapitola
l'intero caso Kram, a partire da quando, lo scorso 11 gennaio, si
diffuse la notizia che il terrorista tedesco si era costituito alle
autorità della Repubblica federale di Germania il 4 dicembre
2006'. Nella stessa data, si sottolinea, si apprese ''che
la Procura della Repubblica di Bologna è titolare, da mesi, di un
procedimento penale, aperto sulla base delle informazioni e dei
documenti provenienti dalla disciolta Commissione d'inchiesta sul
dossier Mitrokhin'', mentre il giorno dopo si seppe che
sarebbe partita la rogatoria dei magistrati bolognesi per chiedere
all'autorità giudiziaria tedesca di poter sentire Kram come
persona informata sui fatti.''Thomas Kram, dirigente delle
Cellule Rivoluzionarie -si legge ancora nel documento-, era un membro
dell'organizzazione capeggiata da Carlos (Separat). Sul piano
gerarchico, Kram era un subordinato del suo connazionale, amico e
componente delle RZ Johannes Weinrich, nato a Brakel il 21 luglio
1947, numero due dell'organizzazione Separat e braccio destro,
vice e sostituto ufficiale di Carlos. Il suo nome compare in tutti i
documenti della Stasi (la polizia segreta dell'ex Germania Est)
esaminati dalla magistratura francese e figura0 come il braccio
operativo della struttura. In alcune note dell'Mfs (Ministero per
la Sicurezza dello Stato della ex Ddr), risalenti agli anni 1980-1982,
Weinrich è indicato come il responsabile del 'settore
occidentale' per le attività del gruppo. Si occupa del
rifornimento e gestione dei documenti veri e falsi, della gestione di
una parte delle finanze e organizza gli spostamenti e le
missioni''. ''Weinrich -si legge ancora
nell'interpellanza - è uno dei principali animatori dei rapporti
con le organizzazioni alleate quali l'Eta-Pm spagnola, l'Ela
greca, il gruppo svizzero di Lavoro Illegale (Potere Operaio), i
Nuclei Rivoluzionari e le Cellule Rivoluzionarie tedesche e le Brigate
Rosse italiane. Nel quadro di questi rapporti, Weinrich organizzava i
trasporti di armi ed esplosivi, gli scambi di informazioni e di mezzi
vari. Manteneva i contatti con i rappresentanti dei vari servizi
segreti con i quali il gruppo Carlos intratteneva rapporti: vale a
dire, quello siriano, libico, yemenita (per i Paesi arabi) e, in
particolare, con gli apparati di intelligence della ex Ddr. In questi
contatti, Weinrich parlava a nome del gruppo. Infine, il tedesco
risultava essere uno dei principali membri operativi del gruppo,
Pianificava le operazioni, accentrava le informazioni raccolte per
compiere attentati e partecipava, insieme ad altri, alla loro
realizzazione''. (segue)
(Adnkronos) - Kram, si legge nell'interpellanza, ''è
descritto dall'Mfs come 'membro a pieno titolo' del gruppo
Carlos. I servizi segreti ungheresi lo descrivono come appartenente al
'ramo tedesco' dell'organizzazione, al pari di Weinrich e
Christa-Margot Fróhlich, arrestata il 18 giugno 1982 all'aeroporto
di Fiumicino con una valigia di esplosivo compatibile con quello
utilizzato a Bologna. La Stasi fa risalire alla metà del 1979
l'incontro tra Kram e Ramirez Sanchez. L'Mfs cita la sua
'integrazione totale' in seno al gruppo Carlos. Kram era un
esperto non solo nella falsificazione di documenti, ma anche nella
fabbricazione di ordigni esplosivi (anche con dispositivo di innesco a
distanza)''. ''Sono, pertanto, comprovati per tabulas
- spiega ancora il documento - i contatti tra Kram e Carlos e il suo
impiego nell'organizzazione Separat, sotto l'egida di
Weinrich, a partire dal 1979; Kram, sulla base della documentazione
acquisita dalla Commissione d'inchiesta sul dossier Mitrokhin e
delle stesse dichiarazioni di Carlos (vedi intervista al Corriere
della Sera del 23 novembre 2005), prese alloggio all'Albergo
Centrale di Bologna la notte tra il 1 e il 2 agosto 1980 (dopo la
mezzanotte) ed era presente alla Stazione Centrale di Bologna al
momento dell'esplosione dell'ordigno''. In Germania,
prosegue l'interpellanza, ''è latitante dal 1986, mentre
per quanto riguarda l'Italia risulta, di fatto, irreperibile dal 2
agosto 1980 (giorno in cui si sono registrate notizie e tracce certe
della sua presenza sul nostro territorio nazionale). Per contro,
invece, notizie e tracce certe degli spostamenti del terrorista
tedesco venivano registrate dalle autorità dei Paesi dell'ex Patto
di Varsavia''. In particolare, continua l'interpellanza,
''il 3 ottobre 1980, sulla base di 'informazioni
controllate', l'intelligence ungherese veniva a conoscenza che
il gruppo Carlos (e, in particolare, la struttura controllata da
Weinrich) aveva 'continui e diretti' rapporti con persone
della Germania Est, a Berlino, che facevano parte dei servizi di
sicurezza nazionale di quel Paese. Questo rapporto del Ministero
dell'interno di Ungheria è contenuto nel fascicolo di Kram,
acquisito tramite rogatoria dalla Procura di Roma da parte delle
autorità ungheresi, agli atti d'archivio della Commissione
Mitrokhin''. (segue)
(Adnkronos) - Elementi concreti concernenti gli spostamenti di Kram
all'indomani della strage di Bologna, sottolinea
l'interpellanza, ''sono stati registrati, invece, dalle
autorità di polizia ungheresi, a partire dal 27 ottobre 1980 (giorno
del loro arrivo in Ungheria), quando Kram (Laszlo), in compagnia di
Christa-Margot Fróhlich (Heidi), si recano a Budapest proprio per
incontrare Carlos nella sua base di via Vend. I colloqui fra i tre
membri del gruppo Separat (Carlos, Heidi e Laszlo) vennero
intercettati e registrati dai servizi segreti ungheresi, ma agli atti
della documentazione acquisita dalle autorità di Budapest (e custodita
presso l'archivio della Commissione Mitrokhin) non vi è traccia
alcuna - stranamente - di queste attività di ascolto. Kram e la
Fróhlich lasciarono l'Ungheria il 31 ottobre
1980''.''Risulta agli interpellanti -prosegue il
documento - che l'indagine della Procura di Bologna sia stata
promossa contro ignoti e che il terrorista tedesco Thomas Kram verrà
udito nella posizione processuale di persona informata sui fatti non
di persona indagata, nonostante l'esistenza di nota specifica, a
firma del Capo della Polizia, dell'8 marzo del 2001, nella quale,
nel rassegnare la notizia della presenza del terrorista tedesco a
Bologna la notte tra il 1 e il 2 agosto 1980, il direttore generale
della Pubblica sicurezza concludeva che il nome di Kram poteva, anche
se con tutte le cautele del caso, essere messo in relazione alla
strage di Bologna. Non appare chiaro quali atti peritali, quali
analisi e comparazioni siano state delegate ed effettuate dalla
Procura di Bologna in ordine al tipo di materiali ed ordigni esplosivi
utilizzati sia dalle Cellule Rivoluzionarie che dallo stesso gruppo
Separat e chi sia stato nominato a svolgere tali attività peritali; in
particolare, se siano state disposte ed effettuate comparazioni
tecniche (di natura chimico-esplosivistica) tra la miscela esplosiva
utilizzata il 2 agosto 1980 alla stazione di Bologna e l'ordigno
rinvenuto nella valigia trasportata e sequestrata a Christa-Margot
Fróhlich il 18 giugno 1982''. Risulta altresì, conclude
l'interpellanza, ''che la Procura di Bologna abbia chiesto
l'acquisizione presso la Commissione parlamentare d'inchiesta,
relativamente a Kram, alla sua presenza a Bologna il 2 agosto 1980 e
al gruppo Separat, eppure anche queste ulteriori acquisizioni non
hanno indotto, sino ad oggi, gli organi inquirenti dell'ufficio
felsineo ad iscrivere il nome del terrorista tedesco nel registro dei
soggetti sottoposti ad indagine; non appare chiaro se ricorra, ad
esempio, l'ipotesi che venga interrogato anche il diretto
superiore gerarchico di Kram all'interno del gruppo Separat, cioè
il terrorista tedesco Johannes Weinrich peraltro già condannato
all'ergastolo in Germania''.

(Rre//Adnkronos)

STRAGE BOLOGNA: AN SU 'VISCONTI', MONTINO PRENDE LUCCIOLE PER LANTERNE
Roma, 24 gen. - (Adnkronos) - "Se parlano gli ex brigatisti rossi
nelle scuole e nelle università, va tutto bene, anzi un po' di
cattivi maestri servono sempre, ma se un gruppo di studenti si azzarda
ad aprire un dibattito su un capitolo drammatico quanto ancora
confuso, quale quello della strage di Bologna laddove viene invitato
un avvocato difensore per confutare le tesi di una strage fascista cui
sono tanti a non credere, allora Esterino Montino, riveste i panni del
comunista e grida al lupo al lupo". E' quanto dichiara il
consigliere al Comune di Roma di Alleanza nazionale Fabio Sabbatani
Schiuma per il quale l'assessore ai Lavori pubblici capitolini,
"soffre evidetemente la preponderanza di Veltroni che contro
Alemanno non ha mai usato le sue stesse parole e che sembra ormai
flirtare di più con l'opposizione che con il suo stesso partito.
Stia calmo e non prenda lucciole per lanterne".
(Str/Pn/Adnkronos)

STRAGE BOLOGNA: COMITATO 'ORA VERITA'', FOMENTATORI D'ODIO IMPEDISCONO CONFRONTO
''nessuno ha provato a smontare con la logica nostre tesi
difensive''
Roma, 24 gen. (Adnkronos) - ''Nei giorni scorsi, siamo stati
invitati a partecipare ad una conferenza dedicata al tema della Strage
di Bologna, organizzata presso il Liceo Ginnasio Visconti di Roma per
la mattina del 26 gennaio 2007. Come prassi, abbiamo ritenuto giusto
accettare l'invito, con la speranza sincera di poter trovare,
finalmente, qualcuno che invece di ignorare furbescamente la nostra
esistenza, cercasse di confutare sul serio le nostre tesi. Siamo
rimasti delusi, ancora una volta''. Lo afferma in una nota il
Comitato ''L'Ora della verita''' dopo le
polemiche degli ultimi giorni sul caso Visconti.''Non c'è
stata la minima volontà, da parte dei soliti, incoscienti fomentatori
di odio, di accettare un confronto sereno e costruttivo -sostiene il
comitato- Nessuno ha provato a smontare con gli strumenti della
riflessione e delle logica le nostre argomentazioni difensive,
notoriamente condivise da ex capi di stato, da magistrati di provata
imparzialità e da esponenti politici di tutti gli schieramenti
parlamentari. Nessuno ha provato a farlo perché è ormai evidente a
tutti, ripetiamo, è ormai evidente a tutti, che abbiamo ragione noi.
Semplicemente, c'è stato proibito di parlare''.
''E' stato creato, artificialmente, un inutile clima di
tensione -sottolinea la nota- Sono stati chiamati in causa, con una
strumentalità ai limiti del grottesco, problemi e questioni che con i
fini istituzionali del nostro comitato non hanno nulla a che fare.
C'è chi ha scomodato persino la 'giornata della memoria'
pur di intorbidire le acque. E senza provare un minimo di vergogna,
per questo''. (segue)
(Adnkronos) - ''Il nostro portavoce è stato vittima di
un'aggressione morale e mediatica che in un paese veramente civile
non sarebbe passata inosservata -scrive ancora 'L'Ora della
Verita''- Il nostro comitato è l'espressione della volontà
di decine di migliaia di cittadini italiani e conta, persino,
sull'adesione di parlamentari appartenenti a sette diversi partiti
politici. Eppure i fatti oggi dicono che il comitato non può neppure
prendere parola in una scuola, non ha il diritto di esporre
liberamente le proprie tesi. Come accade, invece, in ogni paese che si
pretende libero. Ma quella che ora sembra un'ingiustizia plateale,
imposta da una piccola minoranza impunita, in realtà è la nostra più
grande vittoria''. ''Questa piccola minoranza impunita
- si aggiunge - può insultare i nostri promotori, oltraggiare la loro
onorabilità professionale, mischiare le carte ed invocare
atteggiamenti sempre più illiberali. Ma continua a non rispondere alle
nostre domande, a confrontarsi con le molteplici ragioni che
dimostrano l'innocenza di Luigi Ciavardini, Francesca Romana
Mambro e Giuseppe Valerio Fioravanti''.''Al Visconti,
venerdì prossimo, verrà negato agli studenti il diritto di ascoltare
la nostra opinione -prosegue la nota- Ma la testimonianza del
'supertestimone' Massimo Sparti rimane falsa, falsa come la
falsa diagnosi del falso tumore che non ha mai avuto; ma che gli ha
concesso in dono la scarcerazione, pochi mesi dopo il rilascio delle
sue deposizioni. Queste cose, nei paesi civili, non possono succedere.
E noi continueremo a raccontarlo in ogni città perché è diritto di
ogni cittadino italiano sapere che nel nostro paese sono accadute e
continuano ad accadere queste cose. Con serenità e senza spirito
polemico, rispettando anche quei pochi che ancora oggi non riescono a
liberarsi degli odi ideologici sopravvissuti al passato. La Strage di
Bologna rappresenta per tutti, nessuno escluso, un enorme caso di
coscienza che, di certo, non può essere rimosso attraverso la
proibizione di una conferenza. E noi siamo qui, ogni giorno, a
ricordarvelo''.
(Rre//Adnkronos)
STRAGE BOLOGNA: COCHI (AN), RICERCA VERITA' NECESSITA' CONDIVISA
''regalero' a simeone e portelli una copia del libro di
andrea colombo''
Roma, 24 gen. (Adnkronos) - ''Esprimo tutta la mia solidarietà
all'avvocato Cutonilli, vittima di accuse insensate, scagliate con
una terminologia da anni di piombo. È un professionista stimato di cui
è stata lesa l'onorabilità professionale: il suo impegno non
persegue interessi diparte, ma è volto a contribuire alla ricerca
della verità sulla strage di ologna. E nessuno nel nostro Paese può
arrogarsi il diritto di limitare la libertà di espressione''.
Lo afferma Alessandro Cochi, consigliere comunale di Alleanza
Nazionale a Roma, intervenendo sulla polemica suscitata
dall'organizzazione di un dibattito sulla strage di Bologna presso
il Liceo Visconti. Contro la partecipazione all'assemblea
d'istituto dell'avvocato Valerio Cutonilli, portavoce del
Comitato "L'Ora della Verità", che sostiene
l'innocenza dell'ultimo imputato del processo (Luigi
Ciavardini, si sono espressi tra gli altri il vicepresidente del
Consiglio Provinciale di Roma, Nando Simeone, il delegato alla memoria
del Comune di Roma, Alessandro Portelli, e il capogruppo dei comunisti
italiani, Fabio Nobile. Ma, sottolinea Cochi, ''la ricerca
della verità sulla tragedia che colpì il nostro Paese ventisette anni
fa è un dovere di tutti i cittadini, tanto di destra, quanto di
sinistra. La tesi che sostiene l'estraneità ai fatti del 2 agosto
del 1980 di Ciavardini è sostenuta da intellettuali ed esponenti
politici al di fuori di ogni sospetto. Parlo di personaggi illustri,
espressione del mondo della sinistra italiana, quali Paolo Mieli,
Rossana Rossanda, Sandro Curzi e Daniele Capezzone''. Facendo
riferimento alla prossima uscita del saggio "Una storia
nera" di Andrea Colombo, ex militante di Potere Operaio, ex
editorialista del Manifesto e, attualmente, portavoce di Rifondazione
comunista al Senato, che si aggiunge ad un altro libro scritto sulla
vicenda da Gianluca Semprini, "La Strage di Bologna. Luigi
Ciavardini: Il terrorista sconosciuto, un caso giudiziario",
Cochi afferma: ''Mi impegno a regalare a Simeoni e Portelli,
una copia del libro di Colombo, nella speranza che possano in futuro
liberarsi da logiche politiche appartenenti ad un passato
fortunatamente morto e sepolto. Negare la libertà di espressione e non
garantire giustizia alle vittime sono gli unici veri affronti che la
Costituzione rischia di subire''.
(Rre/Ct/Adnkronos)

>
> strage bologna: montino (ds), al visconti nessuno spazio per
neofascisti
> Roma, 24 gen. - (Adnkronos) - ''Non è accettabile che un
appuntamento di chiaro stampo neofascista e revisionista rispetto alle
verità accertate in sede giudiziaria sulla strage di Bologna trovi
spazio all'interno del liceo Visconti, per di più in occasione del
Giorno della Memoria. La dura e decisa presa di posizione degli
studenti e dei docenti, la reazione delle associazioni più diverse e
di tutte le forze democratiche della città dovrebbero profondamente
far riflettere chi vorrebbe autorizzare una simile assemblea.
Stupisce, ma neanche più di tanto, che l'unico a difendere questa
improponibile iniziativa sia chi si era candidato addirittura a
guidare la città''. Lo sostiene Esterino Montino, segretario
Ds Roma.''E' evidente che Alemanno -aggiunge-, dismessi i
panni di aspirante uomo delle istituzioni e di sindaco di tutti, si
trova molto più a suo agio nel sostenere le iniziative delle frange
più estremiste del neofascismo. Quegli stessi squadristi che nel corso
della campagna elettorale sostenevano Alemanno girando per la città in
camicia nera lanciando slogan del Ventennio.Come Democratici di
Sinistra aderiamo alla manifestazione che si terrà in ogni caso domani
mattina al Visconti contro ogni forma di fascismo e neofascismo,
ribadendo che la libertà d'espressione del pensiero e
l'importanza del confronto democratico è cosa ben diversa dal dare
spazio a chi intende invece mettere in discussione le regole e
l'assetto democratico''.
> (Rre/Zn/Adnkronos)
>
> strage bologna: la russa, quando la polizia ha informato procura
su kram?

> interpellanza urgente al premier e a ministri giustizia e interno
> Roma, 23 gen. (Adnkronos) - Quando le autorità di polizia italiane
hanno saputo che il terrorista tedesco Thomas Kram si era costitutito
alle autorità della Repubblica federale di Germania, e quando ne hanno
informato la Procura di Bologna, titolare di un nuovo procedimento
penale sulla strage del 2 agosto 1980? E' una delle domande che il
capogruppo di An alla Camera, Ignazio La Russa, pone, in un'
interpellanza urgente, al presidente del Consiglio e ai ministri della
Giustizia e dell'Interno. Nell'interpellanza si chiede anche
come mai i magistrati di Bologna non abbiano iscritto Kram, già
dirigente delle Cellule Rivoluzionarie nonchè membro del gruppo
Separat capeggiato dal terrorista Ilich Ramirez Sanchez, detto Carlos
'lo sciacallo', non abbiano iscritto il nome del terrorista
tedesco nel registro degli indagati. E se la procura non abbia
intenzione di interrogare anche il diretto superiore gerarchico di
Thomas Kram all'interno dell'organizzazione 'Separat',
cioè Johannes Weirich, già condannato all'ergastolo in Germania.
Thomas Kram, latitante per lungo tempo, si è costituito alle autorià
tedesche il 4 dicembre scorso. A seguito di ciò, le autorità
giudiziarie bolognesi, titolari di un da mesi di un procedimento
penale aperto sulla base delle informazioni e dei documenti
provenienti dalla disciolta commissione di inchiesta sul dossier
Mitrokhin, hanno deciso di chiedere una commissione rogatoria per
sentire Thomas Kram come persona informata per chiedere informazioni
sulla sua presenza a Bologna il 1° agosto 1980, giorno precedente la
strage alla stazione ferroviaria. (segue)
> kram a carlos si incontrano alla metà del 1979
> (Adnkronos) - Thomas Kram, nato a Berlino il 18 luglio 1948 e
domiciliato a Bochum, è desritto dall'Mfs come membro a pieno
titolo del gruppo Carlos. I servizi segreti ungheresi lo descrivono
come appartenente al 'ramo tedesco' dell'organizzazione,
al pari di Weinrich e Christa-Margot Frolich, arrestata il 18 giugno
1982 all'aeroporto di Fiumicino con una valigia di esplosivo
compatibile con quello utilizzato a Bologna. La Stasi, l'ex
servizio segreto della Germania est, fa risalire alla metà del 1979
l'incontro tra Kram e Ramirez Sanchez. L'Msf cita inoltre la
sua 'integrazione totale' in seno all'organizzazione di
Carlos.Kram era un esperto non solo della falsificazione di documenti,
ma anche nella fabricazione di ordigni esplosivi.Sulla base della
documentazione acquisita dalla Commissione di inchiesta sul dossier
Mitrokhin e delle stesse dichiarazioni di Carlos, Thomas Kram alloggiò
all'albergo Centrale di Bologna la notte tra il 1° e il 2 agosto
1980 ed erapresente alla Stazione Centrale di Bologna al momento
dell'esplosione dell'ordigno che ha provocato la morte di 85
persone e il ferimento di oltre 200. (segue)
> (Adnkronos) - Latitante in Germania dal 1986 e irreperibile in
Italia dal giorno della strage di Bologna, spostamenti del terrorista
sono stati tuttavia registrati dalle autorità di polizia ungheresi a
partire dal 27 ottobre 1980 quando Kram, nome in codide
'Laszlo', in comagnia della Frolich ('Heidi') si reca
a Budapest proprio per incontrare Carlos nella sua base di via Vend. I
colloqui ra i tre vengono intercettati e registrati dai servizi
segreti ungheresi, anche se agli atti della documentazione acqusita
dalla commissione Mitrokhin presso le autorità di Budapest non vi è
traccia di queste attività di ascolto. Nell'interpellanza al
premier e ai ministri della Giustizia e dell'Interno,
l'esponente di Alleanza Nazionale chiede inoltre se sono state
disposte ed effettuate dalla procura di Bologna comparazioni tecniche
tra la miscela esplosiva utilizzata il 2 agsto 1980 alla stazione di
Bologna e l'ordigno rinvenuto nella valigia trasportata e
sequestrata alla terrorista tedesca Christa-Margo Frolich il 18 giugno
1982. E nel caso siano state disposte tali attività tecniche, se i
periti hanno potuto analizzare i reperti originali contenuti nella
valigia della Frolich, e nel caso, a quali conclusioni si sarebbe
giunti.
> (Gdd//Adnkronos)
>
> STRAGE BOLOGNA: ALEMANNO SU 'CASO VISCONTI', CONFRONTO
E' SEMPRE POSITIVO

> ''molte le cose da chiarire, giovani non si accontentino
di verita' di comodo''
> Roma, 23 gen. - (Adnkronos) - ''Il confronto è sempre
positivo ed è giusto che i giovani non si accontentino di una
verita' di comodo''. Lo ha detto Gianni Alemanno (An),
commentando il 'caso Visconti', il liceo romano che
venerdi' dovrebbe ospitare un intervento del presidente del
comitato ''L'Ora della verita''', Valerio
Cutonilli, sulla strage di Bologna.Secondo Alemanno, sull'eccidio
che il 2 agosto del 1980 fece 85 vittime e 200 feriti, ''sono
ancora molte le cose da chiarire''. D'altra parte,
sottolinea, ''al teorema Mambro-Fioravanti non crede nemmeno
la sinistra''.
> (Zla/Ct/Adnkronos)
>
> STRAGE BOLOGNA: AZIONE GIOVANI, ANTIDEMOCRATICO IMPEDIRE ASSEMBLEA
'VISCONTI'

> ''Si faccia luce su quell'ECCIDIO"
> Roma, 23 gen. (Adnkronos) - "E' incredibile che certa
sinistra colga ogni occasione per aprire pretestuose e strumentali
polemiche al solo fine di creare un clima di tensione in città.
Antidemocratico è chi non è disposto ad ascoltare tesi differenti
dalle proprie, è evidente quindi che gli unici antidemocratici sono i
giovani comunisti che vogliono impedire una civile assemblea sulla
Strage di Bologna''. Lo ha dichiarato il Presidente romano di
Azione Giovani, Federico Iadicicco, intervenendo sul 'caso
Visconti', dopo le polemiche tese ad impedire l'intervento del
presidente del Comitato 'L'Ora della verita' Valerio
Cutonilli sull'eccidio del 2 agosto 1980.''Tra le altre
cose - ha aggiunto Iadicicco - sono molti in Italia a credere che su
quella strage non si sia fatta luce e che si siano trovati colpevoli
di comodo. Chi crede nella democrazia ha l'obbligo morale di
ricercare la verità al fine di ottenere giustizia. Chiediamo quindi a
tutte le forze politiche di unirsi in una battaglia che faccia luce
sui mandanti e sugli esecutori di quella strage''.
> (Rre/Pe/Adnkronos
>
> STRAGE BOLOGNA: BLOCCO STUDENTESCO, SU 'CASO VISCONTI'
STRUMENTALIZZAZIONI

> ''chiederemo al preside del Visconti che l'intervento sia spostato''
> Roma, 23 gen. - (Adnkronos) - "Se il problema è quello di una
vicinanza temporale alla giornata della memoria, allora chiederemo al
preside del Visconti che l'intervento del portavoce del comitato
l'Ora della Verità sia spostato alla prossima assemblea di
istituto". Così Francesco Polacchi, responsabile del Blocco
Studentesco, si esprime in merito a quello che definisce ''il
polverone alzato da rappresentanti istituzionali e non in merito al
dibattito, in seno all'assemblea di istituto del Visconti, sulla
strage di Bologna''."Se il problema - spiega - è quello
di una mancanza di contraddittorio, ci faremo carico di scovare
qualcuno che, ancora oggi, sia convinto della colpevolezza di
Ciavardini, Mambro e Fioravanti, anche se dubito fortemente che lo
troveremo", conclude Polacchi "annunciando la presenza di
Andrea Colombo, portavoce del gruppo di Rifondazione comunista al
Senato, autore del libro 'Una storia nera' e convinto
sostenitore della innocenza dei tre ex-nar, il quale si è già
chiaramente espresso sulla strumentalità politica di un maldestro
tentativo di avvicinare l'olocausto a quanto accaduto a
Bologna".
> (Rre/Zn/Adnkronos
>
> STRAGE BOLOGNA: COLOMBO, FAVOREVOLE A INIZIATIVE SE NON
CONFLITTUALI

> 'avrei partecipato a assemblea visconti, ma senza accordo
studenti preferisco soprassedere'
> Roma, 23 gen. - (Adnkronos) - ''Sono favorevole a ogni
iniziativa di confronto su argomenti come la strage di Bologna, ma
solo se non conflittuale''. Cosi' Andrea Colombo,
portavoce di Rifondazione comunista al Senato (''ma non
iscritto al partito'', puntualizza), autore con Francesca
Mambro e Valerio Fioravanti di un libro sulla strage di Bologna che
verrà stampato dalla Cairo Editore, ''Una storia
nera'', ritorna sul 'caso Visconti'', il liceo
romano che venerdi' dovrebbe ospitare, proprio sull'eccidio
del 2 agosto 1980, il presidente del comitato ''L'Ora
della verita''', Valerio Cutonilli, per precisare il senso
delle sue parole. ''Avrei partecipato volentieri
all'assemblea -spiega Colombo- ma non in questo clima di
conflittualita'. Non essendoci affatto sull'iniziativa del
'Visconti' l'accordo degli studenti, ritengo sia meglio
soprassedere'', conclude.
> (Rre/Pn/Adnkronos)
>
> STRAGE BOLOGNA: COLOMBO, 'CASO VISCONTI'? BASTA CON USO STRUMENTALE DEL PASSATO L'EX POTOP HA APPENA SCRITTO UN LIBRO SUL TEMA, 'SE MI INVITASSERO CI ANDREI VOLENTIERI'
> Roma, 23 gen. (Adnkronos) - ''Basta con l'uso del
passato ai fini del presente''. Cosi' Andrea Colombo, ex
militante di Potere Operaio, ex editorialista del
''Manifesto'', da un anno portavoce di Rifondazione
comunista al Senato, autore con Francesca Mambro e Valerio Fioravanti
di un libro sulla strage di Bologna che verrà stampato dalla Cairo
Editore, ''Una storia nera'', commenta il
''caso Visconti'', il liceo romano che venerdi'
dovrebbe ospitare, proprio sull'eccidio del 2 agosto 1980, il
presidente del comitato ''L'Ora della
verita''', Valerio Cutonilli. Cutonilli è il difensore di
Luigi Ciavardini, l'ex Nar in attesa della pronuncia della
Cassazione sulla sua partecipazione con Mambro e Fioravanti alla
strage, attualmente in carcere per una rapina, episodio al quale
l'ex terrorista si dice totalmente estraneo, come sempre si è
detto estraneo a Bologna.''I primi dubbi su come sia realmente
andata la strage di Bologna -spiega Colombo all'ADNKRONOS- sono
nati a sinistra, prima con Luigi Cipriani, poi con Rossana Rossanda e
tanti altri. Forse -sottolinea- a creare qualche problema è la
circostanza che nella scorsa legislatura la destra ha tentato di usare
questa vicenda per rovesciarla. Una guerra sul passato a fini di
presente. Ma tutto questo è sbagliato. E' sbagliato cercare di
usare come arma la verita' su Bologna, chiunque sia a
farlo''. D'altra parte, aggiunge Andrea Colombo,
''sono convintissimo che Ciavardini sia innocente, cosi'
come Mambro e Fioravanti. Per questo ritengo sia giusto fare
iniziative su Bologna. Soprattutto se ci sono studenti che le
chiedono''. Quanto a chi dice che a rendere inopportuno
l'intervento è anche la data scelta, venerdi', vigila della
giornata della memoria, Colombo replica: ''Non capisco che
nesso ci possa essere tra le due cose. Comunque, se questo è il
problema - sottolinea- bastera' spostare la data. E se mi
invitassero, io ci andrei volentieri''.
> (Mig/Gs/Adnkronos)
>
> STRAGE BOLOGNA: COMITATO 'ORA VERITA', DISPONIBILI A
CONFRONTO 'NON SIAMO ASSOCIAZIONE REVISIONISTA, NEI NOSTRI CONFRONTI
UN'AGGRESSIONE ISTERICA'
> Roma, 23 gen. (Adnkronos) - "Accettiamo serenamente
l'intolleranza di chi teme il confronto, se cio' serve a
mantenere gli animi sereni degli studenti e a deludere i mestatori di
professione. Ali studenti del Visconti, di destra come di sinistra,
diciamo di ragionare in modo sereno e con la propria testa, di
riflettere su questa vicenda con spirito critico, per distinguere chi
vuole parlare da chi vuole che gli altri non parlino''. Lo
afferma Valerio Cutonilli, presidente del Comitato ''L'Ora
della verita''', che si batte per affermare
l'estraneita' di Luigi Ciavardini, Valerio Fioravanti e
Francesca Mambro alla strage di Bologna, intervenendo sulle polemiche
sollevate nei confronti del comitato, che era stato invitato
venerdi' a parlare al liceo romano ''Visconti''
proprio sull'eccidio del 2 agosto 1980.''Ribadiamo la
nostra disponibilita' a prendere parte a qualsiasi dibattito
civile e costruttivo -aggiunge Cutonilli-, fondato sul confronto di
tesi differenti e non sulla polemica personale o peggio ancora
politica. Il comitato non e' 'un'associazione
revisionista' ma un organismo che sostiene l'innocenza di un
imputato in un processo ancora pendente, un'aggregazione spontanea
di cittadini italiani che si onora dell'adesione di numerosi
parlamentari appartenenti a sette diversi partiti politici. E'
inammissibile, ed altamente sintomatico della malafede dei soliti
noti, attribuire al comitato connotati estremistici''.''
;Il timore isterico -prosegue - di dare parola al comitato, il bisogno
di aggredire moralmente e mediaticamente le persone che lo promuovono,
senza alcun confronto sulle tesi sostenute dallo stesso, dimostrano
soprattutto un fatto: l'estraneita' di Ciavardini alla strage
di Bologna e' sempre piu' difficile da contestare. La sua
innocenza e' ormai evidente a chiunque preferisca gli strumenti
del diritto e della logica a quelli del pregiudizio e
dell'ideologia".
> (Zla/Pe/Adnkronos)
>
> STRAGE BOLOGNA: FGCI ROMA SU 'CASO VISCONTI', AN DIFENDE ESTREMISTI
> Roma, 23 gen. (Adnkronos) - ''Da tempo eravamo a
conoscenza di rapporti trasversali tra settori di Alleanza Nazionale e
dell'estremismo nero a Roma, attraverso comunicati di consiglieri
di municipio pubblicati su siti neofascisti come novopress o
noreporter legati ad ex uomini di Terzaposizione. Siti che danno
spazio e inneggiano a Salò e alle SS tedesche per arrivare a sostegni,
territoriali e non, dell'estremismo di destra nei confronti di
elementi di Alleanza Nazionale, comprese candidature di Casa Pound
nelle precedenti regionali. Ma la dichiarazione di Alemanno, di totale
copertura nei confronti di Blocco studentesco per l'assemblea al
Visconti, è la dimostrazione di una piena dipendenza''. Lo
afferma in una nota la Fgci Comunisti Italiani Roma.''Non a
caso -sostiene la Fgci- il direttore della Rivista Area De Angelis
cantante del gruppo neofascista '270 bis' (discografia con
chiara matrice fascista una canzone si intitola Claretta e Ben... come
Benito) oggi è senatore della Repubblica. Ma la lista è lunga troppo
lunga. Chiediamo alle forze democratiche di smascherare questa
penetrazione nelle maglie della democrazia italiana, e ricordare le
tante ombre da Piazza Fontana, Brescia, per passare poi per la
stazione di Bologna. Nel mezzo ci sono episodi come il fallito
attentato di Nico Azzi, fascista con il giornale Lotta Continua in
tasca per incolpare la sinistra. Sono molte le ombre ma sono tutte
nere''.
> (Rre/Pe/Adnkronos)
>
> STRAGE BOLOGNA: FRASSINETTI (AN), GIUSTO PARLARNE NELLE SCUOLE
> Roma, 23 gen. (Adnkronos) - "E' giusto che gli studenti
sappiano che sulla strage di Bologna si è precostituita una verità
'di comodo' e che il castello accusatorio nei confronti degli
imputati fa acqua da tutte le parti". Lo afferma Paola
Frassinetti (An), intervenendo nella polemica sulla partecipazione
dell'avvocato di Luigi Ciavardini (imputato per la strage di
Bologna in attesa del pronunciamento della Cassazione) a
un'assemblea al Liceo Visconti di Roma prevista per venerdì
prossimo. "Questa volontà di negare la ricerca della verità -
prosegue Frassinetti - contrasta con la nostra cultura giuridica.
Anche da sinistra da tempo esistono dubbi e perplessità sulla matrice
'fascista' della strage. Aver paura di parlarne con gli
studenti - conclude la parlamentare di An - è un grave atto
intimidatorio, tipico di una cultura totalitaria, di stampo leninista,
che non ha più ragione di esistere".
> (Zla/Zn/Adnkronos)
>
> strage bologna: giovani fi su 'caso visconti', sinistra romana alza toni scontro
> ''I POLITICI RESTINO FUORI DALLA POLEMICA''
> Roma, 23 gen. (Adnkronos) - "Montare una polemica politica su
un'assemblea d'istituto ci sembra quantomeno fuoriluogo ed
eccessivo". Lo ha dichiarato in una nota Giancarlo Miele,
coordinatore di Forza Italia Giovani del Lazio, a propostito delle
critiche fatte dall'Uds e dal Vice presidente del Consiglio
Provinciale di Roma Nando Simeone in merito all'assemblea prevista
al liceo Visconti per venerdì prossimo sulla strage di Bologna.
"Non comprendiamo come mai la preoccupazione primaria degli
esponenti della sinistra romana sia quella di alzare in tutti i modi i
toni dello scontro fra i ragazzi di diverse opinioni politiche,
trovando pretesti anche singolari. Siamo convinti che il Prof. Rosario
Salamone, preside del liceo Visconti, non abbia bisogno di ricevere
lezioni da nessuno e che riuscirà a convincere gli organizzatori
dell'assemblea ad aprirla a relatori di diverse opinioni
politiche. Invitiamo, con l'occasione, i politici della sinistra
al governo della città a preoccuparsi un'pò di più delle esigenze
degli studenti delle scuole superiori e delle gravi carenze in tema di
edilizia scolastica presenti sul territorio della provincia di
Roma".
> (Zla/Ct/Adnkronos)
>
> strage bologna: legale ciavardini, a comitato 'ora verita'' aderiscono 7 partiti
> ''siamo stati ospiti di radio di sinistra e di partiti di governo''
> Roma, 23 gen. - (Adnkronos) - "Il comitato 'L'Ora
della Verita" non e' un'associazione revisionista, e'
nato per sostenere l'innocenza di Luigi in processi ancora
pendenti e gode dell'adesione di 7 partiti diversi del
Parlamento''. Lo afferma l'avvocato Valerio Cutonilli,
legale di Luigi Ciavardini, l'ex Nar in attesa della pronuncia
della Cassazione sulla sua partecipazione alla strage di Bologna,
intervenendo sul quotidiano on line Romaone.it, sul ''caso
Visconti'', il liceo romano che venerdi' lo dovrebbe
ospitare, nella qualita' di presidente del comitato
''L'Ora della verita'''."E'
inammissibile che ci vengano attribuiti connotati politici o, peggio
ancora, estremistici - spiega Cutonilli - noi accettiamo di parlare
con chiunque e dove si possono esprimere opinioni noi siamo favorevoli
a partecipare. Siamo stati ospiti di radio di sinistra e di partiti di
governo. Accettiamo compostamente l'intolleranza di chi teme il
confronto e ribadiamo la volonta' di prendere parte a qualsiasi
dibattito sereno e civile con tutti, senza discriminare nessuno".
Perche' in Italia si ha paura di parlare della strage di Bologna?
''Perche' - conclude - anche le pietre in Italia hanno
capito che Ciavardini e' innocente".

strage bologna: NOBILE (PDCI), NESSUNA AGIBILITA' POLITICA A FORZE NEO-FASCISTE
> Roma, 23 gen. - (Adnkronos) - "Nessuna agibilità politica
nelle scuole ai gruppi neo-fascisti. Le dichiarazioni di Gianni
Alemanno che sostengono l'iniziativa al Visconti da parte del
cosiddetto 'Blocco studentesco' ancora una volta dimostrano la
contiguità politica e culturale tra la destra istituzionale e i gruppi
che ancora illegalmente nel nostro Paese si dichiarano apertamente
fascisti". Lo sostiene Fabio Nobile, segretario romano del Pdci e
capogruppo in Campidoglio."Ancora più grave - sottolinea Nobile -
che l'iniziativa al Visconti sia stata indetta alla vigilia della
ricorrenza della Giornata della Memoria. Facciamo appello a tutte le
forze democratiche e antifasciste perché si vigili contro questi
tentativi di falsificare la verità storica trovando consenso nelle
aule scolastiche. Chiediamo al preside del liceo, Rosario Salamone, e
al consiglio d'istituto -conclude Nobile - di non autorizzare lo
svolgimento dell'iniziativa".
> (Bra/Pe/Adnkronos)
>
> STRAGE BOLOGNA: SIMEONE (prc) SU 'CASO VISCONTI', INOPPORTUNO DIBATTITO
> 'SI fa riferimento a gruppi di estrema destra proprio a ridosso della giornata della memoria'
> Roma, 23 gen. - (Adnkronos) - "A chi accusa di paura del
confronto rispondo che non è il dibattito sulla strage di Bologna a
preoccupare, ma le componenti di un comitato promotore che, benché
tenti di mascherarsi come ente volto alla ricerca della verità, ha
chiari connotati fascisti e fa riferimento a gruppi di estrema destra.
Questo è più che sufficiente per ritenere quest'incontro, a
ridosso della giornata della Memoria, assolutamente inopportuno".
Lo ha dichiarato Nando Simeone (Prc), vice presidente del Consiglio
provinciale di Roma, in riferimento al 'caso
Visconti'."Vorrei ricordare - ha continuato - a chi sostiene
che si vogliono far passare verità di comodo, o che non si possa
vietare un'iniziativa voluta dagli studenti, che il valore della
democrazia e dell'antifascismo sono alla base della nostra
Costituzione. Non c'è alcun timore di parlare di responsabilità e
verità su un fatto così drammatico della storia italiana, ma c'è
la volontà di tutelare la memoria storica e non consentire a gruppi di
fascisti agibilità politica, specialmente in luoghi di formazione.
Personalmente - ha concluso Simeone - sarò con gli studenti a
protestare qualora venga concessa questa iniziativa, per difendere
l'antifascismo, al di là di ogni considerazione sui fatti di
Bologna".
> (Ghi/Pn/Adnkronos)

> > STRAGE BOLOGNA: RAISI (AN), MANCA VOLONTA' POLITICA ACCERTARE VERITA' PROCURA NON HA FATTO NULLA, PRESENTERO' INTERROGAZIONE URGENTE
> > Roma, 11 gen. (Adnkronos) - ''Kram si è costituito e
nessuno ne sapeva nulla. La procura di Bologna ha un fascicolo aperto
sull'eccidio e non si è nemmeno preoccupata di chiedere una
rogatoria. Questo fatto clamoroso dimostra che c'e' una
volonta' politica di non accertare la verita' sulla strage del
2 agosto 1980''. Cosi' Enzo Raisi, deputato di An ed ex
componente della commissione Mitrokhin, commenta all'ADNKRONOS la
liberta' condizionata per Thomas Kram, il terrorista tedesco che
si era costituito il 4 dicembre scorso in Germania dopo una
lunghissima latitanza e il cui nome era emerso nelle indagini della
Commissione bicamerale d'inchiesta in riferimento alla strage di
Bologna del 2 agosto 1980.
> > ''Presentero' un'interrogazione
urgente'', assicura Raisi che aggiunge: ''Lancio
un'accusa pubblica contro la procura di Bologna per un
comportamento che trovo, quanto meno, superficiale. Il fatto clamoroso
- spiega Raisi - è che su Kram c'e' un'inchiesta aperta
alla procura di Bologna: la circostanza che nessuno sapesse che da
dicembre il terrorista si fosse costituito e che è poi stato rimesso
in liberta' vuol dire che i magistrati hanno si' aperto un
fascicolo sulla sua presenza nel capoluogo emiliano il 2 dicembre del
1980, ma poi non hanno fatto assolutamente nulla''.
> > ''C'e' dunque la volonta' politica
-sostiene Raisi- di non verificare minimamente la pista che porta a
Kram e al gruppo legato a Carlos, nonostante Kram sia l'unico
terrorista la cui presenza a Bologna quel giorno è assolutamente
certa. Visto che quella di Francesca Mambro, Valerio Fioravanti e
Luigi Ciavardini non è stata accertata''. (segue)
> > (Mig//Adnkronos)
> >
> > STRAGE BOLOGNA: RAISI (AN), MANCA VOLONTA' POLITICA ACCERTARE VERITA' (2)
> > (Adnkronos) - ''Non hanno nessuno voglia
d'indagare, prendono in giro tutti'', commenta con
amarezza Raisi, che annuncia: ''Alla procura di Bologna
chiedero' che cosa hanno fatto di quei documenti della Mitrokhin
che io ho consegnato loro personalmente. Alla luce di quelle carte,
documenti ufficiali acquisiti da magistrati ungheresi, tedeschi e
francesi, quasi un anno fa hanno aperto un fascicolo. Furono
costretti, fu un atto dovuto. Ma quello che è accaduto ora dimostra
che c'era la volonta' politica di non indagare''.
> > Oltra alla certezza (grazie alla ricevuta dell'hotel dove
il terrorista aveva pernottato) della presenza di Kram a Bologna,
Raisi ricorda le parole di Carlos ''lo Sciacallo'',
che, in un'intervista al ''Corriere della Sera''
che fece molto clamore, ''sostenne che la strage era stata
compiuta dai servizi segreti israeliani per colpire un suo uomo, Kram
appunto''.
> > D'altra parte, sottolinea l'esponente di An,
''se c'e' qualcosa di importante che è emerso dalla
commissione Mitrokhin, al di la' delle polemiche di questi giorni,
riguarda proprio la strage di Bologna. E non lo dico io, ma lo disse
Giulio Andreotti un anno fa. Solo in Italia puo' accadere che un
terrorista ricercato da 25 anni che potrebbe avere un ruolo cruciale
in uno dei tanti misteri del nostro paese si costituisca e nessuno
faccia niente, nessuno nemmeno pensi a una rogatoria. In Germania non
sarebbe accaduto'', conclude