CATANIA 5 novembre 2005 |
L’arrivo a Catania del comitato “L’ora della verità”, sabato 5 novembre u.s., è stato accompagnato da quel calore che da sempre contraddistingue la gente siciliana. Sin dalla mattina, molte persone, provenienti da diverse esperienze politiche, hanno chiesto di poter incontrare la delegazione nazionale del comitato al fine di esprimere la loro solidarietà nella battaglia di giustizia intrapresa. Particolarmente significativa è stata l’attenzione prestata dai media locali al convegno indetto dal comitato per il pomeriggio, al punto che la prosecuzione oltre il previsto della conferenza stampa ha indotto gli organizzatori a ritardare di quasi un’ora l’inizio degli interventi. Il convegno si è tenuto presso i locali suggestivi di un pub ubicato nel centro della città. La presenza di persone particolarmente giovani si è coniugata con quella di diverse generazioni precedenti. Purtroppo, i posti a disposizione non sono stati sufficienti per contenere il pubblico – il cui numero è andato oltre le più rosee aspettative – sicché qualcuno ha dovuto assistere all’evento addirittura dall’esterno della sala. L’Avv.Valerio Cutonilli, portavoce del comitato, ha tenuto a ringraziare in modo particolare la gente siciliana per la partecipazione attiva e concreta a questa battaglia di Verità e Giustizia, capace di unire i cittadini oltre le divisioni politiche e i meri interessi di parte. Il portavoce ha dato appuntamento a tutti per il 3 dicembre prossimo a Roma, quando, nel buio della sera, migliaia di fiaccole viaggeranno silenziose verso la meta, altamente simbolica, della Bocca della Verità. Luigi Ciavardini ha invitato, soprattutto i più giovani, a non dimenticare mai le 85 vittime della Strage di Bologna, a rispettare sempre il dolore dei loro familiari a cui, purtroppo, qualcuno ha voluto a tutti i costi gettare in pasto dei colpevoli di comodo. Ciavardini ha voluto ricordare, tra l’altro, come il suo rinvio a giudizio postulò l’esistenza di una foto che lo avrebbe ritratto insieme a Sergio Picciafuoco, uno degli altri imputati nel processo per la Strage di Bologna. Picciafuoco, latitante per reati comuni, era effettivamente presente alla Stazione di Bologna, la mattina del 2 agosto 1980. L’uomo aiutò addirittura la polizia nelle operazioni di soccorso e la mattina stessa venne medicato presso le strutture ospedaliere di Bologna. Ciò nonostante, Picciafuoco fu uno degli imputati nel processo svoltosi contro i maggiorenni. Ciavardini ha spiegato ad un pubblico sgomento non solo che Picciafuoco è stato assolto in via definitiva in quanto riconosciuto innocente ma, ancora di più, che la foto in questione, come sempre affermato dallo stesso, non è mai stata scattata, al punto che nonè mai stata prodotta in giudizio dall’accusa. E ciò per il semplice fatto che Ciavardini non ha mai conosciuto Picciafuoco. Terminato il convegno, il pubblico si è intrattenuto a fino a tarda serata con i rappresentanti del comitato, assicurando una presenza in massa per la fiaccolata del 3 dicembre prossimo.
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