Comunicato del 16 Novembre 2005


Si rende opportuno precisare he il comitato “l’ora della verità” non ha mai attribuito ad ambienti anarchici la paternità della Strage di Bologna del 2 agosto 1980.

Il comitato è sorto con l’unico fine di esporre le ragioni dell’innocenza, in ordine alla vicenda in questione, di Luigi Ciavardini, in attesa del giudizio definitivo della Suprema Corte di Cassazione, e degli altri due imputati, purtroppo già condannati con sentenza passata in giudicato.

La profonda convinzione dell’estraneità di tali persone all’evento più tragico della storia italiana nasce esclusivamente da una attenta valutazione delle carte processuali.

Il comitato non ha mai inteso imputare le responsabilità della Strage a qualcuno, a qualsiasi area politica appartenga, in assenza di elementi su cui fondare accuse di siffatta gravità.

Il comitato, al contrario, pone spesso il paragone – quanto mai evidente - tra la figura di Ciavardini e quelle di Sacco e Vanzetti, i due anarchici italiani condannati a morte negli Stati Uniti nonostante la loro innocenza.

E’ nostra speranza, dunque, che prevalga in ogni ambiente politico il senso di civiltà e che non vi sia, da parte di qualche irresponsabile, l’intenzione di mettere in circolazione notizie false riguardo al comitato, al fine palese di creare inutili e pericolose tensioni nelle città in vengono organizzate conferenze sulla vicenda giudiziaria in questione.

In caso contrario,il comitato “l’ora della verità” non esiterà ad adire le vie legali al fine di tutelare opportunamente le proprie ragioni.

 

COMITATO L’ORA DELLA VERITA’

(il portavoce)

Avv.Valerio Cutonilli