Il comitato “l’ora della verità” intende manifestare il suo rammarico per l’atteggiamento irresponsabile assunto da talune forze politiche operanti nella zona di Trento che, da alcuni giorni, stanno cercando di creare nella città tensioni inutili, artificiali e palesemente strumentali.

Il comitato “l’ora della verità” ha programmato una conferenza a Trento, per venerdì 3 marzo 2006, che si terrà in modo del tutto simile a quelle organizzate, nei mesi precedenti, in più di quaranta città italiane.

Come noto, queste conferenze hanno visto la partecipazione di un elevato numero di cittadini, di diverse opinioni politiche, e si sono svolte ogni volta in un clima di massima civiltà.

Stupisce e lascia pensare, dunque, che sia l’Università di Trento, sia l’Ente Regione Trentino-Alto Adige - diversamente da quanto è accaduto in tutte le altre città italiane - abbiano negato il permesso al comitato di svolgere la predetta conferenza nelle proprie aule.

Ricordiamo che il comitato “l’ora della verità”, oltre a vantare il sostegno di alcune decine di migliaia di cittadini italiani, vanta tra i propri scritti decine di parlamentari della legislatura uscente, appartenenti peraltro a sette diversi partiti politici.

Negare la disponibilità di aule nelle quali tenere la predetta conferenza, ovvero organizzare mobilitazioni per impedire ad altri cittadini di esprimere liberamente le proprie opinioni in ordine ad un processo di eccezionale rilevanza come quello relativo alla Strage di Bologna, è un fatto che desta in ogni persona responsabile sincera ed accorata preoccupazione.

La speranza del comitato “l’ora della verità” è che anche nella città di Trento prevalga il buon senso e che nessuno sacrifichi al proprio torna-conto elettorale i più elementari principi del rispetto dell’opinione altrui e del diritto alla difesa.