| IMMAGINI e COPERTINE - 2005. Nasce il comitato | |||
Scopo dell’iniziativa – svincolata da qualsiasi appartenenza politica - è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla vicenda storico-giudiziaria relativa al più grave atto di terrorismo della storia italiana. Il comune denominatore degli appartenenti al comitato è rappresentato dalla profonda convinzione - maturata grazie alla lettura degli atti processuali e non in base a pregiudizi ideologici – dell’innocenza di Mambro, Fioravanti e Ciavardini. In soli quattro mesi di vita, il comitato organizza ben 49 convegni che vengono tenuti praticamente in ogni regione italiana. Più di ventimila chilometri vengono percorsi dagli organizzatori – con ogni mezzo – per diffondere nell’intero territorio nazionale una battaglia di Verità e Giustizia che otterrà, da subito, enormi ed inattesi consensi. Gli sporadici tentativi di boicottare le iniziative del comitato - esperiti da minoranze di ragazzi in buona fede, forse eterodiretti da qualche “colpevolista” irresponsabile - sono naufragati grazie al buon senso degli organizzatori. Il 3 dicembre 2005, nonostante la paralisi dei trasporti dovuta al mal tempo, quasi 5000 persone giunte a Roma da tutta Italia sfilano silenziose, impugnando la fiaccola della “speranza”, verso la meta altamente simbolica della Bocca della Verità. Già nei primi mesi del 2006, il comitato può contare su alcune decine di migliaia di sostenitori e sull’adesione di circa venti parlamentari appartenenti a sette differenti partiti politici. Il carattere assolutamente trasversale dell’iniziativa, probabilmente, è il segreto del successo del comitato. E’ ormai opinione largamente diffusa nella società italiana che Fioravanti, Mambro e Ciavardini rappresentano nient’altro che dei colpevoli di comodo. E’ sentimento altrettanto esteso tra la popolazione civile quello che induce a provare disgusto per i continui, spudorati tentativi di strumentalizzare politicamente ogni manifestazione indetta in memoria delle 85 vittime della Strage di Bologna. Per tali ragioni, il comitato “l’ora della verità” si è impegnato a diventare un punto di riferimento per tutti quei cittadini che vogliono ricordare, senza distinzioni politiche od interessi di parte, l’anniversario dell’atto terroristico più infame della storia italiana. |
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