FIUMICINO 29 ottobre 2005


Sabato 30 ottobre 2005, presso l’elegante sala conferenze dell’Hotel Courtyard by Marriot – ancora una volta stracolma - è stato presentato a Fiumicino il libro: “La Strage di Bologna. Luigi Ciavardini: un caso giudiziario”.

Di particolare pregio è stato l’intervento del Senatore Pace - già membro della Commissione Stragi ed ora componente della Commissione Mitrokhin – il quale ha speso parole molto forti in favore dell’innocenza di Ciavardini. Pace ha spiegato al pubblico che la speranza di ottenere Giustizia, nella vicenda relativa alla Strage di Bologna, non è ancora tramontata.Infatti, sta aumentando il numero dei parlamentari italiani che è impegnato concretamente affinché la Verità, negata a Bologna da oltre 25 anni, possa finalmente emergere.

Notevole interesse ha riscosso l’intervento di Gabriele Adinolfi, autore del libro “il domani che ci appartenne”, il quale ha invitato a riflettere sulla straordinaria gravità dei depistaggi che hanno inquinato il processo per la Strage di Bologna e che rischiano, oggi, di condurre alla condanna definitiva di Ciavardini. In particolare, Adinolfi si è soffermato sul depistaggio operato dai servizi segreti “deviati” nel 1981, sul treno Taranto-Milano, ordito a danno di alcuni militanti di destra. L’Adinolfi ha sostenuto che, attesa le lettura delle carte processuali, tale depistaggio sarebbe stato pianificato dai servizi “deviati” già nel luglio del 1980, ovvero prima ancora del compimento della Strage.

L’avv.Cutonilli ha sottolineato che il comitato “l’ora della verità”, di cui è porta voce, può contare già su decine di migliaia di consensi in tutt’Italia, espressi da cittadini, distinti dalle idee politiche ma accomunati dalla volontà di non accettare passivamente la condanna - morale prima ancora che giuridica - di persone ritenute assolutamente innocenti.

Da ultimo è intervenuto lo stesso Ciavardini il quale ha invitato tutti i presenti a non dimenticare mai le 85 vittime innocenti della Strage di Bologna. Ciavardini ha tenuto a ringraziare, in particolare, tutte quelle persone di sinistra che, in occasione dei diversi convegni cui è invitato a partecipare, hanno messo da parte i pregiudizi ideologici per manifestargli sincera solidarietà. Ciavardini si è detto certo che la ricerca della Verità e della Giustizia, negate a Bologna da troppo tempo, presuppongano necessariamente l’abbandono, coraggioso e responsabile, di qualsiasi forma di odio politico.