ROMA - «La strage di Bologna, come quelle di Ustica e ...
ROMA - «La strage di Bologna, come quelle di Ustica e dell’Italicus sono avvenute dopo la morte di Aldo Moro, quando cioè gli accordi fra i governatori democristiani italiani e i terroristi palestinesi erano venuti meno». Lo ha detto Francesca Mambro nel corso di “Controcorrente estate” l’approfondimento di Sky Tg24.
«Non indagare sulla pista mediorientale significa gettare le basi per occultare la verità. Spero che questo serva ad impedire nuovi attentati nel nostro paese», ha affermato la donna, condannata all’ergastolo come esecutrice materiale dell’attentato alla stazione.
«Ci sono voluti 25 anni dalla strage di Bologna perché accadesse qualcosa di importante - ha continuato la Mambro - grazie a magistrati francesi e tedeschi impegnati nella Commissione Mitrokhin, il paese è stato investito da una serie di richieste su cosa facessero a Bologna, nei giorni della strage, terroristi tedeschi affiliati al terrorista internazionale Carlos». «Non so se questi sono stati gli attentati, ma è comunque arrivato il momento di capire - ha detto ancora - perché alcuni tasselli sono spariti».
«Spero che finisca il linciaggio contro Mambro e Fioravanti: hanno riconosciuto molte colpe, ma non questa della strage di bologna. E tanti fatti vecchi e nuovi - è il parere di Daniele Capezzone, segretario dei Radicali italiani alla vigilia dei 25 anni dell’attentato - oltre che tante opinioni autorevoli, una per tutte quella di Giovanni Pellegrino, suggerirebbero di ricominciare con la ricerca della verità, senza adagiarsi sui teoremi». «Da radicale - aggiunge - mi importa anche rivendicare il fatto che due persone come Valerio e Francesca sono da anni impegnate in ambito radicale, e in particolare nella lotta di ”Nessuno tocchi Caino” per la moratoria universale della pena di morte».
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