PIACENZA - 22 Settembre 2005


Sabato 22 ottobre 2005
, presso i locali suggestivi dell’auditorium di Sant’Ilario in Piacenza, è stato presentato il libro: “La Strage di Bologna. Luigi Ciavardini: un caso giudiziario”. Erano presenti Gianluca Semprini, autore del libro, l’avv.Cutonilli, portavoce del comitato “l’ora della verità” e lo stesso Ciavardini, il cui arrivo è stato salutato dai ragazzi di Azione Giovani con l’esposizione, nel centro storico della città, di uno striscione che recitava: “senza verità nessuna giustizia”.

A fare gli onori di casa è stato Nicola Ferrarese, coordinatore regionale di Forza Nuova che ha invitato la cittadinanza piacentina a non cedere alla tentazione di accettare dei colpevoli di comodo e a ricercare, oltre le distinzioni politiche, quella verità sulla Strage di Bologna che viene negata da oltre 25 anni.Semprini, dopo aver premesso di essere schierato apertamente a sinistra, ha esposto con efficace sinteticità la manifesta inconsistenza degli elementi che in 25 anni di processi sono emersi nei confronti di Ciavardini. Enorme attenzione ha determinato l’ingresso in sala di una militante di Rifondazione Comunista che, nel periodo della Strage, si trovava a vivere proprio a Bologna. Dopo un civile confronto con Ciavardini, basato solamente sulle risultanze istruttorie e non su mere valutazioni ideologiche, la donna di sinistra ha sposato le ragioni dell’innocenza, uscendo dall’auditorium di Sant’Ilario tenendo stretta tra le mani la maglietta del comitato “l’ora della verità”. Particolarmente significativa è stata la presenza, in prima fila, dell’ on. Polledri della Lega Nord e dell’ on. Foti, di Alleanza Nazionale, il quale ha manifestato piena solidarietà a Ciavardini, convinto profondamente della sua innocenza. L’evento ha suscitato l’interesse dei quotidiani e delle televisioni locali che hanno intervistato ripetutamente Ciavardini. Ciavardini ha tenuto a precisare ai media come la sua partecipazione ai convegni organizzati sulla strage di Bologna sia, innanzitutto, un atto di rispetto per le 85 vittime dell’attentato a cui si devono Verità e Giustizia e non, di certo, meri colpevoli di comodo.

Il pubblico, accorso come consuetudine in gran numero, ha promesso una partecipazione in massa alla fiaccolata per la Giustizia che il comitato “l’ora della verità” sta organizzando a Roma per sabato 3 dicembre.