Giovedì 06 Dicembre 2005 - REGGIO CALABRIA

 

Sala conferenze della Provincia di Reggio Calabria

Tantissimi gli incontri avuti da Luigi in giro per l'Italia in questi mesi, per poi approdare in una stupenda giornata primaverile di dicembre in riva allo stretto per due incontri: Reggio Calabria e Messina.

Reggio Calabria: grande fermento si era creato in città già nei giorni precedenti, a destra e sinistra... non si parlava d'altro. Già all'arrivo in aeroporto, ore 9.30 circa, inizia il "lavoro" per Luigi subito impegnato in un tour con le varie testate giornalistiche locali di giornali e tv, c'è solo il tempo per una buona colazione a base di dolci tipici.
Alle 14, in un noto ristorante reggino sul lungomare, riunione del comitato. Fra un bicchiere di vino bianco e del buon pesce spada si è discusso fino alle 17 di esperienze di vita, dei tempi che furono, di quelli che sono e di quelli che "forse" saranno. Prima di andare via si discute degli ultimi accorgimenti organizzativi e poi via... verso la bella ed elegante sala conferenze dell'Amministrazione Provinciale.
Alle 19 in punto, caso strano, già molte persone affollano l'ingresso del palazzo, così al nostro arrivo Luigi viene “travolto” dai numerosi presenti per scambiare "quattro chiacchere". Ad essere sinceri fuori dal Palazzo c'era anche un gruppetto di anarchici che aspettava per contestare, ma che al nostro arrivo si è dileguato... forse hanno capito che non era "l'aria giusta"! Comunque, dopo una mezz'oretta abbondante inizia il tanto atteso incontro. La sala è gremita, ci sono tantissime presenze della destra reggina, rappresentanti di varie associazioni, consiglieri comunali, consiglieri provinciali, vecchi e nuovi militanti. Insomma un appuntamento atteso con grande interesse. La curiosità di conoscere Luigi è tanta. Sentire quello che pensa, ma soprattutto le ragioni della sua innocenza gridata in questi lunghissimi 25 anni in cui ha lottato perché fosse riconosciuta vera giustizia ai parenti delle vittime, che, ahimè, ancora oggi non conoscono la verità della più atroce strage che ha colpito l'Italia democratica.
Ad aprire i lavori spetta al moderatore Giuseppe Meduri, della redazione della tv locale GS Channel. Poi la parola passa, rispettivamente, a Pasquale Romeo che ha illustrato le ragioni del comitato ed alla gradita ospite catanzarese Wanda Ferro (assessore alla Provincia di Catanzaro). Successivamente i saluti dei rappresentanti del comitato organizzatore formato da esponenti di Alleanza Nazionale, Azione Giovani, e Forza Nuova. Quindi sono intervenuti per un brevissimo saluto il dirigente provinciale di An Lorenzo Suraci, il segretario regionale di FN Maurizio Lombardo, l'assessore proviciale Antonio Franco ed il dirigente nazionale di AG Beniamino Scarfone. Dopo questi brevi interventi e aver visto il video della fiaccolata di Roma di pochi giorni prima tocca “al buon" Luigi l'onere di tenere le fila della riunione.
Nell'aria si percepisce un qualcosa di strano. Nella sala c'è un "clima" particolare. Fra i partecipanti all'incontro e lo stesso Luigi si instaura un coinvolgimento intenso.
Il suo racconto è pacato e deciso, quello di una persona che sa quello che dice. Esordisce affermando che gira l'Italia per raccontare la sua storia: "non certo per auto elogiarmi del mio passato, ma per guardare in faccia la gente e per farmi guardare in faccia. Non vado in giro a chiedere perdono ne' chiedo a voi di giudicare quello che ho fatto; di ciò me ne sono prese le responsabilità. Vi chiedo solo di confrontare ciò che dico, ma soprattutto chiedo ai più giovani di non dimenticare mai le 85 vittime della strage e rispettare sempre il dolore dei familiari, anche se qualcuno, in questi lunghissimi anni, non ha voluto scoprire la verità e fare giustizia, senza cercare colpevoli di comodo".
Sembra un fiume in piena che, però, pacato scorre all'interno dei suoi argini. Tutto d'un fiato racconta la sua storia; sono le ore 21, oltre l'orario massimo consentito, ma anche gli usceri del palazzo si sentono coinvolti nella riunione e senza batter ciglio dicono di proseguire. Nessuno voleva finire, nessuno si è alzato... questo deve fare riflettere; la storia di Luigi, quella della strage, dei tanti ragazzi coinvolti evidentemente appassiona: c'è sete di verità!
Alla fine, quando lasciamo la sala sono passate già le 22, nessun libro rispedito al mittente e Luigi che visibilmente emozionato si è fermato a firmare autografi ed ascoltare tutti coloro che avevano sentito l'esigenza di rivolgergli parola.
Finito l'aspetto prettamente storico-culturale, da buoni calabresi, siamo finiti in una trattoria tipica e poi...
La mattina dopo è il momento della partenza alla volta di Messina dove Luigi e Beniamino Scarfone hanno partecipato ad una conferenza stampa organizzata dal consigliere comunale Ciccio Rizzo assieme ai referenti locali di An, Ag e Forza Nuova.
Di questa due giorni di incontri tanto si è detto e scritto sui media locali nei giorni a seguire, purtroppo non solo in positivo. Comunque l'obiettivo che ci eravamo prefissati lo abbiamo abbondantemente raggiunto, sullo stretto si è fatta la giusta informazione!