Abu Omar: Amato, governo farà "massimo di chiarezza"
ROMA (Reuters) - Il ministro dell'Interno Giuliano Amato ha detto
oggi che le autorità italiane faranno "il massimo di
chiarezza" sul presunto rapimento a Milano dell'ex imam Abu
Omar da parte di un gruppo di agenti della Cia statunitense, ma ha
avvertito che l'inchiesta della magistratura è in corso e che
bisogna evitare dichiarazioni "stentoree".
"E' ovvio che faremo il massimo di chiarezza, non abbiamo
nessun problema sulla dimensione della chiarezza che va fatta, però la
chiarezza va fatta sui fatti che risultano accaduti", ha detto
Amato, nel corso di un'intervista a Reuters.
"Noi ora siamo in una fase nella quale l'accertamento dei
fatti è ancora in corso da parte del magistrato. Aspettiamo di capire
che cosa il magistrato farà, e poi faremo la nostra parte".
Il 27 giugno scorso il Consiglio d'Europa ha approvato il rapporto
presentato dall'investigatore Dick Marty, secondo cui una ventina
di paesi, in gran parte europei, hanno collaborato coi servizi segreti
Usa per la cattura il trasferimento e la detenzione di presunti
terroristi.
In quel rapporto, l'Italia è citata per il ruolo che avrebbe avuto
come "scalo" nel trasferimento illegale di detenuti.
E da alcuni mesi la Procura di Milano ha aperto un'inchiesta sul
rapimento di Hassan Mustafa Osama Nasr, più noto come Abu Omar,
accusando 22 agenti Cia di aver sequestrato il religioso musulmano nel
2003 in una strada di Milano e di averlo poi trasferito in Egitto,
dove Omar sarebbe stato torturato.
Il ministro Amato però ha criticato quelle che ha definito
"dichiarazioni stentoree", seguite alla pubblicazione del
rapporto Marty, con la richiesta al nuovo governo di centrosinistra di
aprire gli archivi e fare piena luce sul caso dei "voli
Cia", avvenuti quandi a Palazzo Chigi c'era un governo di
centrodestra.
"C'è un antico stilema di sinistra che viene fuori ad ogni
commemorazione delle stragi, compresa la strage di Bologna del 2
agosto (1980). Ogni volta arriva qualcuno lì e dice: 'basta col
segreto di Stato". Ora, tutti sanno che lì il segreto di Stato
non è mai stato apposto. Dire 'basta col segreto di Stato' non
porta maggiore chiarezza sulla strage di Bologna, rende solo stentorea
la dichiarazione".
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