TORINO 11 novembre 2005 |
La serata di Venerdì 11 novembre u.s., presso la Sala “Principessa Isabella” di via Verolengo 210 in Torino, gremita in ogni ordine di posto, si è tenuta la presentazione del libro “La strage di Bologna. Luigi Ciavardini: un caso giudiziario”. L’Avv. Valerio Cutonilli, portavoce del comitato “l’ora della verità”, ha ringraziato la gente piemontese per l’accoglienza riservata ma, soprattutto, per la partecipazione attiva ad una battaglia di Giustizia che sta mobilitando migliaia di semplici cittadini, dalle Alpi sino alla Sicilia. Il portavoce ha sottolineato la necessità vitale della società civile italiana di non accettare più colpevoli di comodo, capri espiatori le cui condanne trasmetterebbero, tra l’altro, un senso di pericolosa impunità ai reali responsabili della Strage di Bologna. E ciò in un periodo storico in cui la follia stragista non è terminata ma continua a colpire con sconcertante frequenza, come dimostrato dalle Stragi di Madrid di Londra. Luigi Ciavardini ha spiegato come le scelte estreme e dolorose compiute nei cosiddetti “anni di piombo” siano state sempre compiute, comunque, in difesa della gente comune, del proprio popolo, dei più deboli. Colpire indiscriminatamente le persone inermi, i bambini, tutti quegli uomini senza alcuna responsabilità politica in procinto di andare in vacanza, significa essere dei mostri, non certo degli essere umani. Ciavardini, guardando negli occhi le persone stipate nella sala, ha ribadito la sua innocenza e quella di Mambro e Fioravanti. Ha spiegato, ad un pubblico commosso, che non saranno mai loro, né l’ambiente di destra, a dover abbassare lo sguardo a Bologna. Terminato il convegno, il pubblico non si è limitato a manifestare verbalmente la propria solidarietà ma, al contrario, ha promesso un’affluenza di massa alla fiaccolata silenziosa che si terrà a Roma il 3 dicembre prossimo.
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